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dieta del gruppo sanguigno: coniglio all'ischitana con pomodorini secchi

CONIGLIO ALL’ISCHITANA

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Continua la mia saga del coniglio, carne che trovo ovunque nelle ricette regionali  che diventano “ricette del gruppo sanguigno regionali “. Sarà perchè è un piatto semplice, popolare. E dire che sono del segno cinese del Coniglio…. già, per me mangiare la carne, buona e di provenienza sicura, è ONORARE  L’ANIMALE, cucinandolo con molto rispetto e amore.

Che dire, abbiamo una varietà infinita di piatti a base di carne e pesce da ricereare per la dieta del gruppo sanguigno.

Come per la genovese alla napoletana, la saggezza popolare partorisce una carne con sugo abbondante, in modo poi da condirci anche la pasta, con abbondante prezzemolo e formaggio.  Noi ci potremmo condire una bella pasta di legumi secondo il nostro gruppo sanguigno e senza formaggi…. Il coniglio è una pietanza ischitana classica, di terra, come le più importanti ricette sarde. E’ un fatto che nelle isole spesso sono presenti piatti forti di terra, più economici e alla portata delle genti che popolano l’interno. Il coniglio all’ischitana dà il suo meglio se lo cuoci in un coccio di terracotta, o’tiano, come dicono giù.
Ti  riporto qui pari passo la storia di questo piatto, tratta dal sito 
in cui l’ho trovata:
“Il coniglio selvatico era un tempo l’animale più diffuso. Il D’Ascia dice che “l’isola ne era infestata quando la colonia dei Siciliani venne a popolarli”, verso il 47Oa.C. Due erano le specie: il coniglio leporino (con caratteri simili a quelli della lepre) e il coniglio sorcigno (con caratteri simili a quelli del sorcio). I sovrani aragonesi e i marchesi del Vasto spesso andavano a caccia di conigli leporini. Oggi il coniglio non è più tanto selvatico e molte famiglie che abitano in campagna amano allevarlo in gabbia. Ma un tempo si allevava in un fosso scavato in un terreno a circa due metri di profondità. Lì i conigli crescevano e si moltiplicavano. 
Quando il contadino gettava l’erba nel fosso, i conigli uscivano dalla tana per mangiarla ed egli, seminascosto, li contava, perché in pochi mesi il fosso si riempiva di conigli di varia grandezza e colore. Per catturarli bisognava chiudere la tana e ciò avveniva di notte sfruttando il chiarore della luna: si fissavano due paletti lateralmente alla tana, poi veniva fatta scivolare silenziosamente una tavola che, trattenuta dai paletti, ostruiva la tana. Il contadino allora scendeva nel fosso per mezzo di una scala, prendeva i conigli che gli erano necessari per il pranzo e li affidava alla padrona che li cucinava con cura. “

coniglio all'ischitana 3

Non avendo ancora a disposizione pomodori come dico io solari e carnosi, ho sostituito i pomodorini freschi con quelli secchi. Gli 0  possono accompagnarlo a patate americane al forno,  gli AB in stagione, oltre che alle patate, a melanzane al forno.

indice glicemico dei principali ingredienti Se vuoi scaricare le tabelle complete vai qui.

brodo aromatiche vino bianco  coniglio  pomodoro cotto mandorle patate americane olio
0 15 0  0  35  15  50 0

ingredienti

1 coniglio intero o già a pezzi
circa 300 g. di pomodorini maturi (fuori stagione utilizza 50gr di pomodorini essicati)
maggiorana, timo (o basilico)

mandorle 50gr tostate e tagliate a filetto
vino bianco
olio evo

brodo
peperoncino (anche fresco) (no AB)

aglio

pepe a mulino (no AB)

sale

fai il coniglio isolano

Taglia a pezzi il coniglio, lavalo con il vino ed asciugalo con carta cucina. Fai imbiondire aglio e peperoncino interi nel tegame (meglio se di terracotta) in un velo d’olio caldo. Togli dall’olio entrambi. Fai colorire bene da tutte le parti i pezzi di coniglio nel medesimo tegame (uno dei segreti per una buona preparazione è quello di “cauterizzare” pochi pezzi alla volta, in modo da mantenere l’olio sempre ben caldo). Quando è ben colorito, riunisci tutti i pezzi nel tegame, aggiungi aglio e peperoncino freschi e irrora con un bicchiere di vino bianco, regola di sale e pepe, e fai cuocere a fuoco moderato per circa 30 minuti, rigirando di tanto in tanto ed eventualmente aggiungendo un po’ di brodo. Aggiungi ora i pomodorini secchi, le mandorle e abbondante maggiorana. Lascia cuocere a fuoco lento per altri 20 minuti circa, rigirando di tanto in tanto, fino a quando il fondo di cottura non si sara’ ben ristretto.

I tempi di cottura variano ovviamente in funzione della carne dell’animale e del tegame utilizzati. Per averlo caramellato al meglio, fai tirare il condimento fino a quasi faro attaccare e poi deglassa con il brodo.

coniglio all'ischitana 2

Unultimo contorno, solo per i gs 0: PEPERONI SPELLATI : peperoni avvolti singolarmente nell’alluminio, in forno fino a quando sono molli, poi spellati e tagliati a strisce.

 

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